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Bicchiere d'acqua accanto a un foglio di analisi dell'acqua sul tavolo della cucina

Acqua

Come leggere le analisi dell'acqua: durezza, residuo fisso e nitrati

Per capire come leggere le analisi dell'acqua bastano pochi valori: la durezza, in gradi francesi, dice quanto calcare c'è; il residuo fisso, in milligrammi per litro, quanti sali sono disciolti; i nitrati devono restare sotto il limite di legge di 50 milligrammi per litro. Il decreto legislativo 18 del 2023 indica per la durezza un intervallo consigliato da 15 a 50 gradi francesi. I dati del Suo comune si trovano sul sito del gestore idrico.

Dove trovare le analisi della Sua acqua

Le analisi dell'acqua del rubinetto sono pubblicate dal gestore idrico del Suo comune, di solito sul sito, con una scheda per comune o per zona di fornitura.

In provincia di Bergamo il gestore principale è Uniacque, a Verona Acque Veronesi, in provincia di Brescia operano più gestori. I controlli sono fatti sia dal gestore sia dalle autorità sanitarie: le ATS in Lombardia e le ULSS in Veneto.

Le schede riportano i valori medi di un periodo, per esempio un semestre, misurati in uno o più punti della rete. Sono i dati dell'acqua che arriva al contatore: dopo, contano anche le tubature del condominio e di casa.

Se nella scheda trova sigle e unità di misura poco chiare, questa guida Le spiega i valori più importanti uno alla volta. Per un esempio già letto per Lei, veda la guida sull'acqua del rubinetto a Verona.

La durezza: quanto calcare c'è nell'acqua

La durezza misura la quantità di calcio e magnesio disciolti e si esprime in gradi francesi: un grado francese corrisponde a 10 milligrammi per litro di carbonato di calcio.

Il decreto legislativo 18 del 2023, come riporta Uniacque, indica per la durezza un intervallo consigliato da 15 a 50 gradi francesi. Non è un limite di sicurezza, ma un valore di riferimento: un'acqua molto dura lascia più calcare, un'acqua molto dolce può essere più aggressiva per le tubature.

Altroconsumo ricorda che non c'è evidenza che l'acqua dura sia negativa per la salute, salvo specifiche patologie. La durezza, quindi, è soprattutto una questione pratica: calcare nel bollitore, sulla rubinetteria, nella lavatrice.

Gradi francesi e gradi tedeschi

Alcuni elettrodomestici, come le lavastoviglie, chiedono la durezza in gradi tedeschi. Per convertire: un grado tedesco vale circa 1,79 gradi francesi. Un'acqua da 32 °f, quindi, ha circa 18 gradi tedeschi.

Il residuo fisso: quanti sali sono disciolti

Il residuo fisso indica la quantità totale di sali disciolti nell'acqua, in milligrammi per litro: più è alto, più l'acqua è ricca di minerali.

Uniacque indica per il residuo fisso calcolato un valore massimo di 1.500 milligrammi per litro, con riferimento al decreto legislativo 18 del 2023. Le acque del rubinetto delle nostre province restano in genere molto sotto questo valore.

Il residuo fisso è anche il valore che si legge sulle etichette delle acque minerali. Confrontarlo con quello della propria acqua di rete aiuta a capire se l'acqua del rubinetto è davvero così diversa da quella in bottiglia che si compra.

È anche il dato che conta di più per un depuratore a osmosi inversa: la membrana riduce proprio i sali disciolti. Se il residuo fisso della Sua acqua è già basso, l'osmosi cambierà poco; se è alto, il cambiamento si sentirà di più, anche nel gusto.

Nitrati e nitriti: i limiti di legge

I nitrati hanno un limite di legge di 50 milligrammi per litro e i nitriti di 0,50 milligrammi per litro: a differenza della durezza, sono limiti di sicurezza, che l'acqua potabile deve rispettare.

I nitrati arrivano nell'acqua soprattutto dalle attività agricole e dagli scarichi. Altroconsumo ricorda che la loro presenza nelle falde è abbastanza diffusa nelle grandi pianure coltivate del nord Italia, come la Pianura Padana.

Un valore sotto il limite significa che l'acqua è conforme. Se nelle analisi vede un valore vicino al limite, può chiedere informazioni al gestore; se è superiore, è il gestore, insieme all'autorità sanitaria, a dover intervenire e informare i cittadini.

Per chi abita in zone dove i nitrati, pur sotto il limite, sono più alti della media, conviene seguire nel tempo le analisi pubblicate dal gestore: i valori possono cambiare da un semestre all'altro.

La tabella dei valori principali

La tabella riunisce i valori che si trovano più spesso nelle analisi, con il limite o il valore indicato e il significato pratico, secondo i dati pubblicati da Uniacque con riferimento al decreto legislativo 18 del 2023.

Parametri dell'acqua potabile: valori indicati dal decreto legislativo 18/2023, come riportati da Uniacque
ParametroValore indicatoCosa dice
Durezza15–50 °f (consigliato)Quanto calcare c'è
Residuo fissoFino a 1.500 mg/lQuanti sali sono disciolti
pH6,5–9,5Se l'acqua è acida o basica
Nitrati50 mg/l (limite)Presenza di composti dell'azoto
Nitriti0,50 mg/l (limite)Composti dell'azoto, da tenere bassi
SodioFino a 200 mg/lUtile per chi segue una dieta povera di sale
Cloruri e solfatiFino a 250 mg/l ciascunoInfluenzano il sapore
Cloro residuoFino a 0,2 mg/lIl disinfettante che dà il "sapore di cloro"

Calcio, magnesio e potassio non hanno un limite di legge: sono minerali che contribuiscono alla durezza e al gusto. Nelle analisi li trova comunque indicati, spesso accanto alla durezza.

Un esempio: due analisi a confronto

Leggere due analisi reali aiuta a capire: l'acqua del Sentierone a Bergamo ha una durezza di 19 °f e un residuo fisso di 228 mg/l, quella di piazza Bra a Verona 32 °f e 417 mg/l.

Due analisi a confronto: Bergamo, Sentierone (Uniacque, dati al 30 giugno 2026) e Verona, piazza Bra (Acque Veronesi, primo semestre 2026)
ParametroBergamo, SentieroneVerona, piazza Bra
Durezza19 °f32 °f
Residuo fisso228 mg/l417 mg/l
LetturaNell'intervallo consigliato, verso la parte bassaNell'intervallo consigliato, più ricca di calcare

Entrambe le acque sono dentro i valori indicati dalla legge. La differenza si vede nella vita di tutti i giorni: a Verona il calcare nel bollitore si forma più in fretta, e un addolcimento o un'osmosi cambiano di più il gusto. A piazza Bra, secondo Acque Veronesi, i nitrati erano 26 mg/l, circa la metà del limite di legge.

Cosa fare dopo aver letto le analisi

Dopo aver letto le analisi si possono prendere decisioni più consapevoli: un'acqua conforme si può bere, e un depuratore diventa una scelta di gusto, di comodità o di riduzione del calcare, non di sicurezza.

  • Tutti i valori sono nei limiti: l'acqua è potabile e si può bere.
  • Durezza alta: il problema è soprattutto il calcare negli elettrodomestici.
  • Residuo fisso alto: l'osmosi cambierà in modo più evidente il gusto.
  • Sapore di cloro: un filtro a carboni o una caraffa ben tenuta possono bastare.

Se vuole capire se nel Suo caso un depuratore ha senso, la guida serve un depuratore d'acqua parte proprio dai valori delle analisi. Per vedere come funziona il depuratore sottolavello e quali modelli ci sono, trova la pagina dedicata.

Se vuole portare le analisi alla Dimostrazione gratuita a domicilio, il consulente può partire dai Suoi valori. Per gli altri temi trova le Guide sull'acqua nella categoria dedicata.

Domande frequenti sulle analisi dell'acqua

Le risposte brevi ai dubbi più comuni su durezza, residuo fisso e nitrati.

Cosa sono i gradi francesi?

Sono l'unità con cui si misura la durezza dell'acqua: un grado francese corrisponde a 10 milligrammi per litro di carbonato di calcio.

Qual è la durezza giusta dell'acqua?

Il decreto legislativo 18 del 2023 indica un intervallo consigliato da 15 a 50 gradi francesi. Non è un limite di sicurezza, ma un valore di riferimento.

Qual è il limite dei nitrati nell'acqua potabile?

50 milligrammi per litro. Per i nitriti il limite è di 0,50 milligrammi per litro.

Cosa indica il residuo fisso?

La quantità totale di sali disciolti, in milligrammi per litro. Per l'acqua potabile il valore massimo indicato è 1.500 mg/l.

Dove trovo le analisi dell'acqua del mio comune?

Sul sito del gestore idrico, di solito con una scheda per comune o per zona di fornitura: per esempio Uniacque in provincia di Bergamo e Acque Veronesi a Verona.

Fonti consultate

Questa guida si basa sui dati dei gestori idrici e di un'associazione dei consumatori, verificati alla data di aggiornamento indicata in alto.

  1. Uniacque, I parametri di qualità dell'acqua (si apre in una nuova scheda).
  2. Acque Veronesi, Qualità dell'acqua (si apre in una nuova scheda).
  3. Altroconsumo, Depuratori d'acqua: tipi, caratteristiche e funzionamento (si apre in una nuova scheda).

Guida a scopo informativo, basata sulle fonti citate.

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