
Acqua del rubinetto a Brescia: PFAS, durezza e controlli
L'acqua del rubinetto a Brescia è potabile e sicura secondo l'ATS di Brescia. Nella relazione 2025 l'ATS scrive che l'acqua dell'acquedotto "ha una buona qualità" e "è sicura per il consumatore". Su 1.313 campioni, il 96,39% è risultato conforme, e le poche non conformità sono state risolte. I PFAS sono stati trovati in alcuni comuni, sempre sotto i limiti di legge. Il cromo esavalente, legato anche al caso Caffaro, resta sotto i valori soglia nelle zone monitorate.
Chi gestisce e chi controlla l'acqua a Brescia
Nella provincia di Brescia l'acqua è distribuita soprattutto da due gestori, A2A Ciclo Idrico e Acque Bresciane, ed è controllata in modo indipendente dall'ATS di Brescia.
Secondo la relazione 2025 dell'ATS di Brescia, nei 164 comuni del suo territorio operano tre enti gestori: A2A, Acque Bresciane e Sebino Servizi, e i primi due si dividono quasi tutto il territorio. Ci sono poi alcuni consorzi e sei comuni che gestiscono in tutto o in parte il proprio acquedotto.
A2A Ciclo Idrico dichiara oltre 12.700 analisi all'anno a Brescia e nei comuni serviti. Acque Bresciane ha un proprio laboratorio e fa prelievi quotidiani da pozzi e reti. L'ATS, oltre ai propri campioni, ispeziona pozzi e sorgenti e fa audit sugli acquedotti.
Il territorio è diviso in 381 "zone di fornitura", cioè aree in cui l'acqua arriva dalle stesse fonti e ha una qualità simile. È per questo che l'acqua può cambiare anche tra comuni vicini.
I controlli del 2025 in numeri
Nel 2025 l'ATS di Brescia ha analizzato 1.313 campioni sulla rete degli acquedotti: il 96,39% è risultato conforme e le non conformità sono state 33, soprattutto microbiologiche.
| Voce | Dato 2025 | Cosa significa |
|---|---|---|
| Campioni analizzati | 1.313 | 914 per i parametri principali, 399 per quelli chimici completi |
| Campioni conformi | 96,39% | Rispettano tutti i limiti di legge |
| Non conformità | 33 | Quasi tutte microbiologiche, poi ferro e alluminio |
| Ordinanze ai cittadini | 2 | In due casi è stato consigliato di bollire l'acqua |
| Controlli PFAS | 56 | Mappatura regionale, in aumento nei prossimi anni |
| Radioattività | Tutti conformi | Radon massimo 16,9 Bq/l, contro una soglia di 100 |
Fonte: ATS Brescia, Relazione sulla qualità delle acque 2025.
Nella città di Brescia i campioni dell'ATS sono stati 175, con 3 non conformità microbiologiche, pari all'1,71%. La conclusione della relazione è netta: il monitoraggio continuo "offre la garanzia che le sporadiche non conformità sono rilevate e tempestivamente risolte".
PFAS nell'acqua di Brescia: cosa dicono i dati
Secondo l'ATS, i PFAS sono stati trovati in punti di 26 comuni della provincia, sempre sotto i limiti di legge; per ora non ci sono indicazioni a intervenire.
I PFAS sono sostanze chimiche industriali molto persistenti. La relazione 2025 elenca i comuni in cui sono stati rilevati, tra cui Bagnolo Mella, Castenedolo, Ghedi, Montichiari, Roncadelle e Iseo. In tutti i casi i valori erano sotto i limiti nazionali ed europei.
Un caso è seguito con più attenzione: a Barbariga il valore raggiunge il 75% della nuova soglia per la "somma di 4 PFAS", che vale dal 12 luglio 2026. La nuova soglia comprende PFOS, PFOA, PFNA e PFHxS ed è più severa delle precedenti.
Cosa significa per Lei: se vive in uno di questi comuni, l'acqua è comunque conforme. Se vuole seguire la situazione, le fonti da consultare sono il Suo gestore e l'ATS, che aggiornano i dati.
Il caso Caffaro spiegato
Il caso Caffaro riguarda l'inquinamento storico di suolo e falda nella zona dell'ex stabilimento chimico di Brescia; per l'acqua potabile, l'ATS riporta che il cromo esavalente resta sotto i valori soglia nelle zone monitorate.
Per decenni l'area dell'ex Caffaro, nel cuore della città, è stata al centro di un grave inquinamento del suolo e della falda, con sostanze tra cui PCB, mercurio e cromo esavalente. È un sito di interesse nazionale per le bonifiche, seguito da ARPA Lombardia. Nel 2021 la Procura di Brescia ha disposto il sequestro dell'azienda, indicandola come fonte primaria della contaminazione.
L'inquinamento della falda non significa che l'acqua del rubinetto sia inquinata. Gli acquedotti prelevano da pozzi e sorgenti controllati e, dove serve, trattano l'acqua: l'ATS cita impianti con carbone attivo granulare e altre tecniche proprio per composti come cromo e solventi.
Nella relazione 2025, l'ATS scrive che il cromo esavalente, "nelle aree dove viene monitorato", presenta dati "al di sotto dei valori soglia". Anche i nitrati sono sotto monitoraggio continuo, senza variazioni sostanziali.
La durezza: dove leggere il dato del Suo comune
La durezza dell'acqua a Brescia cambia da zona a zona: il dato del Suo indirizzo si legge sulla mappa del gestore, A2A Ciclo Idrico per la città e Acque Bresciane per molti comuni della provincia.
Trovi il Suo gestore
È scritto sulla bolletta dell'acqua: A2A Ciclo Idrico, Acque Bresciane o un altro ente.
Apra la mappa della qualità
A2A ha una mappa in cui si inserisce l'indirizzo; Acque Bresciane una mappa per comune con le analisi disponibili.
Legga tre valori
Durezza in °f, residuo fisso in mg/l e nitrati: oltre 30 °f l'acqua è dura.
Controlli la data
Guardi il periodo di riferimento del dato prima di trarre conclusioni.
Per il significato di ogni voce trova la spiegazione nelle guide sull'acqua. Chi vive nel Bergamasco trova i dati della sua provincia nella guida sull'acqua del rubinetto a Bergamo, e chi vive nel Veronese in quella sull'acqua del rubinetto a Verona.
Serve un depuratore a Brescia?
Per rendere sicura l'acqua di Brescia un depuratore non serve, perché secondo l'ATS lo è già; può avere senso per il calcare, per il gusto o per smettere di comprare bottiglie.
Le linee guida del Ministero della Salute ricordano che i depuratori domestici "non rivestono carattere sanitario": servono soprattutto a modificare odore e sapore. Se il gestore segnala una non conformità, bisogna seguire le sue indicazioni e quelle dell'ATS, non affidarsi a un apparecchio domestico.
Se l'acqua del Suo comune è dura, un depuratore a osmosi inversa riduce molto il calcare. Trova come funziona il Depuratore a osmosi inversa, con vantaggi e limiti, nella pagina dedicata. E la manutenzione, come sempre, deve essere regolare.
Domande frequenti sull'acqua del rubinetto a Brescia
Le risposte brevi alle domande che ci fanno più spesso le famiglie del Bresciano.
L'acqua del rubinetto a Brescia è sicura?
Sì. Nella relazione 2025 l'ATS di Brescia conclude che l'acqua dell'acquedotto ha una buona qualità ed è sicura per il consumatore, con il 96,39% dei campioni conformi.
A Brescia l'acqua contiene PFAS?
L'ATS li ha rilevati in punti di 26 comuni, sempre sotto i limiti di legge. A Barbariga il valore è seguito con più attenzione rispetto alla nuova soglia del 2026.
Il caso Caffaro riguarda l'acqua che bevo?
Riguarda l'inquinamento di suolo e falda nella zona dell'ex stabilimento. Per l'acqua potabile, l'ATS riporta che il cromo esavalente resta sotto i valori soglia nelle zone monitorate.
Dove vedo la durezza dell'acqua del mio comune?
Sulla mappa della qualità del Suo gestore: A2A Ciclo Idrico per la città, Acque Bresciane per molti comuni della provincia.
Cosa faccio se c'è un'ordinanza di bollitura?
Segua le indicazioni del Comune, del gestore e dell'ATS finché non viene revocata. Un depuratore domestico non sostituisce queste misure.
Fonti consultate
Questa guida si basa sulla relazione dell'autorità sanitaria, sul gestore del servizio idrico e su un'associazione di consumatori, verificati alla data di aggiornamento indicata in alto.
- ATS Brescia, Relazione sulla qualità delle acque 2025 (si apre in una nuova scheda).
- A2A Ciclo Idrico, Qualità dell'acqua: effettua la verifica (si apre in una nuova scheda).
- Altroconsumo, Contaminanti nell'acqua: sequestrata la società Caffaro di Brescia (si apre in una nuova scheda), febbraio 2021.
- Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità, Linee guida sui dispositivi di trattamento delle acque destinate al consumo umano ai sensi del D.M. 25/2012.
Guida a scopo informativo, basata sulle fonti citate.