Portale editoriale · Prima l'informazione, poi la scelta

Dimostrazioni a Bergamo, Brescia e VeronaBergamo · Brescia · Verona

info@bellaita.it Compili il modulo per la dimostrazione
Cucina con pentole sul fuoco e finestra aperta, fonti comuni di inquinamento dell'aria in casa

Aria

Inquinamento dell'aria in casa: gli inquinanti stanza per stanza

L'inquinamento dell'aria in casa nasce soprattutto da ciò che facciamo in casa: cucinare, pulire, riscaldare, fumare, profumare gli ambienti. A questo si aggiungono l'umidità, che favorisce la muffa, e in alcune zone il radon che sale dal terreno. Per l'Istituto Superiore di Sanità l'aria di casa è uno dei principali fattori che influenzano la salute. Il primo rimedio, per quasi tutti gli inquinanti, è ricambiare l'aria. La mappa di questa guida indica cosa si trova in ogni stanza e come ridurlo.

Perché l'aria di casa conta

L'aria di casa conta perché vi passiamo la maggior parte del tempo, soprattutto dopo i 65 anni: inquinanti anche modesti, respirati per molte ore, pesano sulla salute.

Il gruppo di studio sull'inquinamento indoor dell'Istituto Superiore di Sanità considera la qualità dell'aria negli ambienti chiusi uno dei principali fattori che influenzano la salute, e un tema di sanità pubblica. Per questo ha preparato l'opuscolo "L'aria della nostra casa: come migliorarla?", con consigli pratici per tutti e per le persone più a rischio.

Gli inquinanti di casa sono di tre tipi. Le particelle, come fumo, polvere e pollini. I gas, come il monossido di carbonio delle stufe, il biossido di azoto dei fornelli e le sostanze volatili di vernici, colle e profumi. E gli agenti biologici, come muffe e acari, che crescono con l'umidità.

Alcuni si vedono o si sentono, molti no. Per questo conviene ragionare stanza per stanza, partendo dalle fonti.

La mappa degli inquinanti, stanza per stanza

Ogni stanza ha le sue fonti tipiche di inquinamento: la tabella le riassume insieme al rimedio più semplice per ciascuna.

Gli inquinanti dell'aria di casa stanza per stanza e come ridurli
StanzaFonti tipicheCosa fare
CucinaFumi di cottura, gas dei fornelli, vaporeFinestra aperta e cappa accesa mentre si cucina
SoggiornoFumo di tabacco, stufe e caminetti, candele, incensi, deodorantiNon fumare in casa, ridurre profumatori, manutenzione di stufe e camini
Camera da lettoAcari della polvere, pollini entrati dalle finestreLavare spesso lenzuola e tende, arieggiare nelle ore giuste
BagnoUmidità, muffa, prodotti per la puliziaArieggiare dopo la doccia, non mescolare i detersivi
LavanderiaUmidità del bucato steso, vapore del ferroFinestra aperta mentre si lava e si stira
Cantina e piano terraRadon che sale dal terreno, umiditàMisurare il radon nelle zone a rischio

Consigli tratti dall'opuscolo dell'Istituto Superiore di Sanità "L'aria della nostra casa: come migliorarla?".

Cucina e soggiorno: fumi, gas e combustione

In cucina e in soggiorno gli inquinanti principali vengono dalla combustione: fornelli, stufe, caminetti, candele e fumo di tabacco.

L'Istituto Superiore di Sanità consiglia di tenere le finestre aperte mentre si cucina, si pulisce, si lava e si stira, per favorire il ricambio d'aria ed evitare che gli inquinanti si concentrino. Consiglia anche di non fumare in casa, di non esagerare con deodoranti e profumatori per ambienti e di evitare incensi e candele profumate.

Stufe e caminetti

Stufe a legna e caminetti vanno usati con attenzione e mantenuti con regolarità. Una combustione cattiva, o una canna fumaria non pulita, produce particelle e monossido di carbonio, un gas senza odore che si accumula nelle stanze chiuse.

Mobili e vernici nuovi

Mobili, colle e vernici nuovi possono rilasciare per un periodo sostanze volatili come la formaldeide. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha fissato per la formaldeide un valore guida per l'aria interna. Nei primi mesi dopo un rinnovo, arieggiare spesso è la misura più efficace.

Bagno e camera: umidità, muffa e acari

Umidità, muffa e acari sono i problemi tipici di bagno e camera da letto: crescono quando l'aria è umida e calda e si ricambia poco.

L'Istituto Superiore di Sanità suggerisce di evitare valori troppo alti di temperatura e umidità, di non mettere subito negli armadi i panni appena lavati e di lavare spesso tende e tessuti. Sono gesti semplici che tolgono cibo e acqua ad acari e muffe.

Il bagno

Dopo la doccia apra la finestra o accenda l'aspiratore. Le macchie scure negli angoli, sul silicone o dietro i mobili sono un segnale di umidità da risolvere alla causa, non solo da pulire.

I detersivi

Legga le etichette e segua le istruzioni. In particolare, secondo l'ISS, non va mai mescolata la candeggina o l'ammoniaca con prodotti acidi come i disincrostanti: la miscela sviluppa composti dannosi per le vie respiratorie.

La camera da letto

Chi è allergico agli acari trova sollievo lavando spesso lenzuola e federe, riducendo tappeti e tessuti che raccolgono polvere e arieggiando ogni giorno. Durante la stagione dei pollini, le finestre si aprono nelle ore in cui la concentrazione è più bassa.

Cantina e piano terra: il radon

Il radon è un gas radioattivo naturale che sale dal terreno e si accumula soprattutto nei locali seminterrati e al piano terra: non si vede e non ha odore, e si scopre solo misurandolo.

Secondo EpiCentro, il portale di epidemiologia dell'Istituto Superiore di Sanità, il principale danno per la salute legato al radon è un aumento del rischio di tumore polmonare. L'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro lo classifica tra le sostanze cancerogene del gruppo 1.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda ai Paesi un livello di riferimento di 100 becquerel per metro cubo, e comunque non superiore a 300. Le Regioni devono individuare le zone più a rischio, dove è necessario misurare il radon anche nei locali non sotterranei, a partire da seminterrati e piani terra.

Se vive al piano terra o in una casa con cantina abitata, chieda al Suo Comune o all'agenzia ambientale della Sua regione se la zona è considerata a rischio. La misura si fa con piccoli rilevatori lasciati in casa per alcuni mesi. Un purificatore d'aria non riduce il radon: servono ventilazione e, se necessario, interventi sull'edificio.

Cosa fare: i rimedi in ordine di importanza

Per migliorare l'aria di casa l'ordine giusto è: togliere le fonti, ricambiare l'aria, controllare l'umidità e, solo dopo, valutare un purificatore per particelle e odori.

  1. Tolga o riduca le fonti

    Niente fumo in casa, meno profumatori e candele, manutenzione di stufe e camini.

  2. Arieggi con regolarità

    Più volte al giorno, e sempre mentre cucina, pulisce e stende il bucato, meglio dal lato lontano dal traffico.

  3. Controlli l'umidità

    Arieggi dopo docce e cotture e intervenga sulle cause di muffa.

  4. Valuti un purificatore

    Solo per particelle, pollini, peli e odori: non per umidità, anidride carbonica, gas o radon.

Se sta pensando a un purificatore, faccia prima il test della guida su quando serve un purificatore d'aria, tra le letture consigliate. Chi soffre di allergie trova il calendario dei pollini nella guida sull'allergia ai pollini in Lombardia. E se il test Le dice che può esserLe utile, caratteristiche e uso sicuro sono nella pagina dedicata a il purificatore Respira 3.D del partner InArredo.

Domande frequenti sull'inquinamento dell'aria in casa

Le risposte brevi alle domande che riceviamo più spesso sull'aria di casa.

Quali sono gli inquinanti più comuni in casa?

Particelle come fumo, polvere e pollini; gas come monossido di carbonio, biossido di azoto e sostanze volatili; e agenti biologici come muffe e acari.

Qual è il modo migliore per migliorare l'aria di casa?

Togliere le fonti e ricambiare l'aria: l'Istituto Superiore di Sanità consiglia di aprire spesso le finestre, soprattutto mentre si cucina, si pulisce, si lava e si stira.

Le candele profumate inquinano l'aria?

L'ISS consiglia di evitare incensi e candele profumate e di non esagerare con deodoranti e profumatori per ambienti.

Il purificatore d'aria elimina il radon?

No. Il radon si riduce con la ventilazione e, se serve, con interventi sull'edificio. Prima va misurato.

Come capisco se in casa c'è troppa umidità?

Condensa sui vetri, macchie scure negli angoli e odore di chiuso sono segnali tipici. In questi casi arieggi di più e intervenga sulla causa.

Fonti consultate

Questa guida si basa sull'Istituto Superiore di Sanità e sull'Organizzazione Mondiale della Sanità, verificati alla data di aggiornamento indicata in alto.

  1. Istituto Superiore di Sanità, Gruppo di studio nazionale sull'inquinamento indoor, opuscolo "L'aria della nostra casa: come migliorarla?".
  2. EpiCentro, Istituto Superiore di Sanità, Radon (si apre in una nuova scheda).
  3. Organizzazione Mondiale della Sanità, WHO guidelines for indoor air quality: selected pollutants (si apre in una nuova scheda).
  4. Altroconsumo, Purificatore d'aria: come scegliere (si apre in una nuova scheda).

Guida a scopo informativo, basata sulle fonti citate.

Continui a leggere

Guide correlate sull'aria di casa

Tre guide per il passo successivo. Trova le altre guide sull'aria nella categoria dedicata.

Prima l'informazione, poi la scelta

Legga la mappa degli inquinanti, poi scelga con calma

Se un purificatore può esserLe utile, un consulente del partner InArredo glielo presenta con il catalogo a casa Sua, a Bergamo, Brescia, Verona e province. Gratis e senza impegno.