
Allergia ai pollini in Lombardia: calendario e consigli per la casa
L'allergia ai pollini in Lombardia ha una stagione lunga, da gennaio a ottobre. Nel calendario pollinico dell'ATS Milano, nocciolo, ontano e cipressi aprono l'anno; betulla, carpino nero e platano hanno il picco in aprile; le graminacee tra fine aprile e maggio; l'ambrosia tra fine agosto e inizio settembre. Le concentrazioni della settimana si leggono nei bollettini pollinici. In casa, finestre aperte al momento giusto, pulizia dei tessuti e, se serve, un purificatore con filtro HEPA riducono i pollini che si respirano.
Quando fioriscono i pollini in Lombardia?
Nella pianura lombarda i pollini allergenici sono nell'aria da gennaio a ottobre. Il calendario dell'ATS Milano, costruito sui dati 2013–2022, indica per ogni famiglia i mesi di presenza e quelli con la concentrazione più alta.
| Polline | Presente nell'aria | Concentrazione più alta |
|---|---|---|
| Nocciolo (Corylaceae) | Da gennaio a inizio aprile | Da metà gennaio a fine febbraio (livello medio) |
| Ontano (Betulaceae) | Da metà gennaio a marzo | Seconda metà di febbraio |
| Cipressi e tassi (Cupressaceae/Taxaceae) | Da gennaio a inizio luglio | Fine febbraio e inizio marzo |
| Betulla (Betulaceae) | Da metà marzo a maggio | Tutto aprile |
| Carpino nero (Corylaceae) | Da fine marzo a metà maggio | Metà aprile |
| Platano (Platanaceae) | Da fine marzo a inizio maggio | Aprile |
| Graminacee | Da metà marzo a metà ottobre | Da fine aprile a fine maggio |
| Urticacee, come la parietaria | Da aprile a metà ottobre | Fine agosto |
| Ambrosia (Compositae) | Agosto e settembre | Fine agosto e inizio settembre |
| Artemisia (Compositae) | Da agosto a inizio ottobre | Fine settembre (livello medio) |
Il calendario indica i livelli di concentrazione del polline, non il rischio di allergia. Periodi ricavati dalle decadi mensili del calendario ATS Milano.
Le tre stagioni in sintesi
Letto per stagioni, il calendario si riassume così. Da gennaio a marzo prevalgono nocciolo, ontano e cipressi. In aprile arrivano betulla, carpino nero e platano. Da fine aprile a maggio dominano le graminacee, e da fine estate l'ambrosia.
I periodi cambiano ogni anno con il clima. La Regione Lombardia ricorda che i cambiamenti climatici e l'attività dell'uomo stanno modificando la stagionalità dei sintomi. Per sapere cosa c'è nell'aria questa settimana, servono i bollettini.
Il calendario è misurato a Milano e provincia: a Bergamo, a Brescia e in montagna le date possono essere diverse. Chi vive in provincia di Verona, che è in Veneto, trova il bollettino della propria regione sugli stessi siti nazionali indicati più avanti.
L'ambrosia: il polline di fine estate
L'ambrosia è una pianta infestante molto allergizzante che fiorisce a fine estate. La Regione Lombardia segnala che in alcune zone è causa di allergia in una percentuale elevata della popolazione.
L'ATS Insubria la descrive come una pianta "invasiva altamente allergizzante", che crea una situazione di rischio medio-alto per lo sviluppo di allergie. Secondo l'ATS Milano, l'area a nord-ovest di Milano è tra le zone più critiche d'Europa, insieme al sud della Francia e all'Ungheria.
Cresce in terreni incolti, cantieri, bordi delle strade e campi dopo il raccolto. Per limitarne la diffusione, un'ordinanza regionale del 1999 chiede ai proprietari di aree verdi e incolte tre sfalci l'anno, a fine giugno, a fine luglio e a metà agosto, prima della fioritura. Se vede ambrosia in un'area pubblica vicino a casa, può segnalarlo al Suo Comune.
La Regione segnala anche una buona notizia: un piccolo coleottero nordamericano, l'Ophraella communa, nemico naturale dell'ambrosia, è ricomparso di recente nel Nord Italia.
Dove leggere i bollettini pollinici
I bollettini pollinici settimanali si leggono sui siti dell'Associazione Italiana di Aerobiologia e della rete AAITO, e per alcune aree sui siti delle ATS lombarde.
L'ATS di Brescia indica due fonti principali: il sito dell'Associazione Italiana di Aerobiologia, ilpolline.it, e quello della rete di monitoraggio AAITO, pollinieallergia.net, che ha una pagina per ogni regione, Veneto compreso. La Regione Lombardia segnala anche i bollettini delle ATS di Milano, Montagna e Pavia.
Chi preferisce il telefono può scaricare PolliniItalia, l'app gratuita indicata dalla Regione Lombardia e disponibile sul sito dell'Associazione Italiana di Aerobiologia. La Regione ricorda che le informazioni dei bollettini non hanno finalità medico-curative.
Il consiglio pratico è controllarli una volta alla settimana nella propria stagione, così da organizzare uscite, finestre e pulizie di casa.
Come si legge un bollettino dei pollini?
Un bollettino indica, per ogni famiglia di pollini, la concentrazione della settimana in quattro classi, assente, bassa, media e alta, e spesso la tendenza per i giorni successivi.
La concentrazione si misura in granuli di polline per metro cubo d'aria. Le soglie cambiano da famiglia a famiglia: nella legenda dell'ATS Milano la classe "alta" parte da oltre 30 granuli per le graminacee, oltre 50 per le betulacee e oltre 70 per le urticacee.
Tre domande da farsi davanti al bollettino
Per prima cosa, cerchi il polline a cui è allergico, non il totale. Poi guardi la classe: bassa, media o alta. Infine controlli la tendenza, cioè se nei prossimi giorni la concentrazione è prevista in aumento o in calo.
Con queste tre informazioni può decidere quando arieggiare, quando stendere il bucato fuori e in quali giorni tenere acceso più a lungo un purificatore in camera.
Come proteggere la casa dai pollini
In casa i pollini si riducono con quattro abitudini: aprire le finestre al momento giusto, lavare spesso tessuti e capelli, asciugare il bucato all'interno nella stagione critica e, se serve, usare un purificatore con filtro HEPA.
Arieggi al momento giusto
Nella Sua stagione apra le finestre per poco tempo, preferendo i giorni in cui il bollettino indica concentrazioni più basse.
Lasci i pollini sulla porta
Tornando a casa si tolga le scarpe e, nei giorni peggiori, cambi i vestiti e si lavi il viso e i capelli prima di andare a letto.
Stenda il bucato in casa
Nella stagione critica, i panni stesi all'aperto raccolgono pollini che poi finiscono sul cuscino.
Pulisca i tessuti
Lavi spesso lenzuola e tende e pulisca con un panno umido, che trattiene la polvere invece di sollevarla.
Un purificatore con filtro HEPA, un filtro ad alta efficienza per le particelle fini, nella camera da letto con porte e finestre chiuse può ridurre i pollini sospesi nell'aria. Non è una cura per l'allergia.
Un purificatore con funzione ozono va sempre usato a stanza vuota. Trova come funziona un Purificatore d'aria nella pagina dedicata.
Cosa fare in casa nei giorni di picco?
Nei giorni in cui il bollettino segna una concentrazione alta del Suo polline conviene ridurre al minimo l'aria esterna che entra in casa e i pollini portati dentro con vestiti e capelli.
- Controlli il bollettino della settimana e segni i giorni con classe alta.
- Arieggi per pochi minuti, non a finestre spalancate per ore.
- Stenda il bucato in casa e tenga chiusa la finestra della camera.
- Al rientro cambi i vestiti e li riponga lontano dal letto.
- Pulisca pavimenti e mobili con un panno umido.
- Se ha un purificatore, lo tenga acceso in camera con la porta chiusa.
Se in casa vive una persona anziana allergica, conviene che un familiare controlli il bollettino per lei e la avvisi dei giorni peggiori. Per capire se un apparecchio può esserLe utile, legga la guida su quando serve un purificatore d'aria.
Fuori casa: auto, temporali e giardino
Anche fuori casa qualche abitudine riduce l'esposizione ai pollini: finestrini chiusi in auto, attenzione ai temporali e prudenza in giardino nella propria stagione.
In auto conviene viaggiare con i finestrini chiusi nella stagione critica e far controllare il filtro dell'abitacolo. Per le passeggiate, i bollettini aiutano a scegliere i giorni con concentrazioni più basse.
Dopo un temporale l'aria è più pulita?
Non sempre. In genere la pioggia riduce la concentrazione di pollini, ma un temporale intenso può frammentarli e renderli più facilmente diffusi e respirabili, come spiegano gli specialisti di Humanitas. È il fenomeno chiamato asma da temporale.
Per questo, nella propria stagione, è meglio evitare, se possibile, di uscire durante un temporale o subito dopo. Graminacee, ambrosia e betulla sono tra i pollini citati per questo fenomeno.
In giardino e sul balcone
Chi è allergico alle graminacee farebbe meglio a non tagliare personalmente l'erba nella propria stagione, o a farlo con una mascherina, e a non stendere il bucato all'aperto nei giorni peggiori. Sono accorgimenti semplici che, sommati a quelli in casa, riducono la quantità di pollini che si respira ogni giorno.
Pollini e acari: le allergie di casa tutto l'anno
Molte persone allergiche ai pollini lo sono anche agli acari della polvere, che vivono in casa tutto l'anno: materassi, cuscini, tappeti e tessuti sono i loro luoghi preferiti.
Gli acari si nutrono di piccole scaglie di pelle e amano il caldo umido. L'Istituto Superiore di Sanità consiglia in generale di evitare valori troppo alti di temperatura e umidità in casa e di lavare spesso tende e tessuti: sono gli stessi gesti che riducono gli acari.
In camera da letto aiutano lenzuola lavate spesso ad alta temperatura, pochi tappeti e peluche, e un ricambio d'aria quotidiano. Le altre fonti di inquinamento di ogni stanza sono spiegate nella guida sull'inquinamento dell'aria in casa.
Domande frequenti sull'allergia ai pollini in Lombardia
Le risposte brevi alle domande che ci fanno più spesso le famiglie allergiche.
Quando c'è l'ambrosia in Lombardia?
Nel calendario dell'ATS Milano l'ambrosia è nell'aria ad agosto e settembre, con il picco tra fine agosto e inizio settembre.
Dove trovo il bollettino dei pollini della mia zona?
Sui siti dell'Associazione Italiana di Aerobiologia (ilpolline.it) e della rete AAITO (pollinieallergia.net), sui siti di alcune ATS lombarde e con l'app gratuita PolliniItalia.
Quando fioriscono le graminacee?
Nel calendario dell'ATS Milano sono nell'aria da metà marzo a metà ottobre, con la concentrazione più alta da fine aprile a fine maggio.
Dopo un temporale l'aria è più pulita?
Non sempre. Un temporale intenso può frammentare i pollini e renderli più respirabili: nella propria stagione è meglio evitare di uscire durante il temporale o subito dopo.
Un purificatore d'aria aiuta con l'allergia ai pollini?
Un purificatore con filtro HEPA, in una stanza chiusa, può ridurre i pollini sospesi nell'aria. Non è una cura per l'allergia.
È meglio tenere le finestre chiuse?
Nella propria stagione conviene aprirle per poco tempo, nei giorni con concentrazioni più basse, senza rinunciare al ricambio d'aria.
Fonti consultate
Questa guida si basa sulla Regione Lombardia, sulle ATS lombarde e su Humanitas, verificate alla data di aggiornamento indicata in alto.
- Regione Lombardia, Pollini e allergeni dispersi nell'aria (si apre in una nuova scheda).
- ATS Milano Città Metropolitana, Calendario pollinico di Milano e provincia, dati 2013–2022 (si apre in una nuova scheda), e pagina "Pollini e spore".
- Humanitas Salute, Asma da temporale, poco conosciuta ma in aumento (si apre in una nuova scheda).
- ATS Brescia, pagina "Pollini" (aggiornata al 6 marzo 2025).
- ATS Insubria, pagina "Pollini dispersi nell'aria e Ambrosia".
- Istituto Superiore di Sanità, Gruppo di studio nazionale sull'inquinamento indoor, opuscolo "L'aria della nostra casa: come migliorarla?".
Guida a scopo informativo, basata sulle fonti citate.