
Filtro HEPA, ionizzatore, UV e ozono: cosa fa ogni tecnologia
Nel confronto tra filtro HEPA, ionizzatore, UV e ozono la differenza è netta. Il filtro HEPA e il carbone attivo sono le tecnologie di base: trattengono particelle e odori e si possono usare con persone presenti. La lampada UV agisce su batteri e virus che passano nell'apparecchio. Ionizzatore e ozono sono funzioni aggiuntive. Possono produrre ozono o sono ozono, un gas che irrita le vie respiratorie: vanno usate con cautela e, per l'ozono, solo a stanza vuota.
Le tecnologie a confronto
La tabella confronta le sei tecnologie più diffuse nei purificatori d'aria: cosa trattengono, se si usano con persone presenti e quali limiti hanno.
| Tecnologia | Cosa fa | Con persone presenti | Limiti |
|---|---|---|---|
| Filtro HEPA | Trattiene le particelle fini: polvere, pollini, peli, fumo | Sì | Non trattiene gas e odori; va sostituito |
| Carbone attivo | Trattiene odori e sostanze volatili | Sì | Si satura; non trattiene le particelle |
| Fotocatalisi | Degrada alcuni composti sulla superficie del filtro, con la luce | Sì, se ben progettata | Efficacia variabile secondo il modello |
| Lampada UV | Agisce su batteri e virus che passano nell'apparecchio | Sì, se la lampada è schermata | Agisce solo sull'aria che attraversa l'apparecchio |
| Ionizzatore | Carica le particelle, che si depositano | Con cautela | Può produrre ozono; particelle depositate sulle superfici |
| Generatore di ozono | Sanifica aria e superfici | No, solo a stanza vuota | Irrita occhi e vie respiratorie |
Il filtro HEPA
Il filtro HEPA è un filtro meccanico ad alta efficienza che trattiene le particelle fini: secondo Altroconsumo rimuove il 99,95% delle particelle fini, ed è la tecnologia di base di un buon purificatore.
HEPA sta per "High Efficiency Particulate Air". È una rete fittissima di fibre che trattiene le particelle mentre l'aria passa. Funziona su polvere, pollini, peli e forfora di animali, spore di muffa e parte del fumo.
Il filtro HEPA non trattiene gas e odori, che sono molecole troppo piccole: per quelli serve il carbone attivo. Con il tempo si riempie e trattiene meno aria: pulizia e sostituzione vanno fatte come indica il manuale del produttore.
È la tecnologia su cui si basa il calcolo della capacità di un purificatore, spiegato nella guida sul purificatore d'aria per metri quadri.
Esistono diverse classi di filtri HEPA, che si distinguono per la percentuale di particelle trattenute nei test di laboratorio. Più che la sigla sulla confezione, conta che il filtro sia ben sigillato nell'apparecchio: se l'aria può passare ai lati, anche il filtro migliore trattiene meno. Anche per questo conviene farsi spiegare dal consulente come si apre e si richiude il vano dei filtri.
Carbone attivo e fotocatalisi
Il carbone attivo trattiene odori e sostanze volatili sulla sua superficie; la fotocatalisi usa la luce per degradare alcuni composti su un filtro speciale.
Il carbone attivo
È un materiale molto poroso, con una superficie interna enorme. Le molecole di odori e di sostanze chimiche volatili vi restano attaccate. Altroconsumo lo indica come efficace contro odori e COV, i composti organici volatili. Come tutti i materiali che trattengono, si satura: va sostituito.
La fotocatalisi
Un filtro rivestito di una sostanza particolare, colpito dalla luce, favorisce reazioni che degradano alcuni composti. L'efficacia dipende molto da come è progettato l'apparecchio: è una tecnologia di complemento, non un sostituto di HEPA e carbone.
La lampada UV
La lampada UV usa la luce ultravioletta per agire su batteri e virus: nei purificatori è chiusa dentro l'apparecchio e tratta solo l'aria che lo attraversa.
Altroconsumo indica che la luce UVC danneggia virus e batteri. Nei purificatori domestici la lampada si trova all'interno, vicino ai filtri, dove l'aria passa: in questo modo agisce anche sui microrganismi trattenuti dai filtri.
Due cose da verificare: che la lampada sia schermata, perché la luce UV diretta è dannosa per occhi e pelle, e che non produca ozono. Lo chieda al venditore e lo controlli nel manuale.
Ionizzatore e ozono: le funzioni da usare con cautela
Ionizzatore e generatore di ozono sono le funzioni che richiedono più attenzione: l'ionizzatore può produrre ozono come sottoprodotto, il generatore di ozono lo produce di proposito.
L'ionizzatore
L'ionizzatore carica elettricamente le particelle, che così si attaccano tra loro o alle superfici della stanza. Secondo Altroconsumo, gli ionizzatori possono produrre ozono, che "può irritare le vie respiratorie" e nuocere a chi soffre di asma.
Il generatore di ozono
L'ozono è un gas con un forte potere ossidante, usato per sanificare ambienti e superfici. Secondo l'Istituto Superiore di Sanità, però, non è utilizzabile in presenza di persone: l'esposizione a breve termine irrita occhi e prime vie respiratorie, e può peggiorare bronchite e asma.
La funzione ozono si usa solo con la stanza vuota. Nessuna persona né animale deve restare nella stanza durante il trattamento; si arieggia bene prima di rientrare. Chi porta un pacemaker o altri dispositivi elettronici impiantati, secondo l'Istituto Superiore di Sanità, non deve entrare in un ambiente con un generatore di ozono in funzione.
Le regole pratiche per usarlo, con i valori di riferimento, sono nella guida sull'ozono in casa.
Le tecnologie del Respira 3.D
Il Respira 3.D del partner InArredo, secondo il produttore, unisce le tecnologie di base, cioè HEPA e carbone attivo, a fotocatalisi, lampada UV, ionizzatore e generatore di ozono.
Secondo la cartella del produttore, la filtrazione avviene in tre fasi: un filtro HEPA 5.0 con rivestimento antibatterico, un filtro a carbone attivo 5.0 e un filtro fotocatalitico 5.0. A questi si aggiungono sterilizzatore UV, ionizzatore e generatore di ozono, con una produzione di ozono di 500 mg all'ora.
Proprio per la presenza della funzione ozono, durante la dimostrazione chieda al consulente come si attivano e si escludono le singole funzioni e come programmare l'ozono quando la stanza è vuota. Trova caratteristiche e uso sicuro nella pagina su come scegliere il purificatore d'aria.
Per termini come dispositivo medico, marcatura CE e HEPA può consultare cosa significa dispositivo medico (glossario) e le altre voci del glossario.
Come scegliere tra le tecnologie
Per scegliere basta partire dal problema: particelle e pollini chiedono un filtro HEPA, odori un carbone attivo, e le funzioni aggiuntive vanno valutate solo dopo.
| Problema | Tecnologia indicata | Cosa non basta |
|---|---|---|
| Pollini, polvere, peli di animali | Filtro HEPA | Il solo ionizzatore |
| Odori di cucina e di fumo | Carbone attivo, con aerazione | Il solo filtro HEPA |
| Sanificare una stanza vuota | Ozono, seguendo le regole di sicurezza | Usarlo con persone presenti |
| Umidità, muffa, anidride carbonica | Nessun purificatore: serve la ventilazione | Qualsiasi filtro |
Un apparecchio con molte tecnologie non è per forza migliore di uno semplice: conta che le funzioni di base siano efficaci e che quelle aggiuntive si possano usare, o escludere, in sicurezza.
Domande frequenti sulle tecnologie del purificatore
Le risposte brevi ai dubbi più comuni su HEPA, UV, ioni e ozono.
Qual è la tecnologia più importante in un purificatore d'aria?
Il filtro HEPA per le particelle, affiancato dal carbone attivo per gli odori. Sono le tecnologie di base, utilizzabili con persone presenti.
Il filtro HEPA toglie gli odori?
No. Trattiene le particelle, non i gas. Per gli odori serve il carbone attivo.
L'ionizzatore fa male?
Può produrre ozono, che irrita le vie respiratorie. Chi soffre di asma dovrebbe usarlo con particolare cautela, solo a stanza vuota.
La lampada UV del purificatore è pericolosa?
Se è schermata dentro l'apparecchio, no. La luce UV diretta è dannosa per occhi e pelle: verifichi che sia chiusa e che non produca ozono.
Posso stare nella stanza mentre il purificatore produce ozono?
No. Secondo l'Istituto Superiore di Sanità l'ozono non è utilizzabile in presenza di persone: si usa a stanza vuota e si arieggia prima di rientrare.
Fonti consultate
Questa guida si basa su un'associazione di consumatori, sull'Istituto Superiore di Sanità e sulla documentazione del produttore, verificati alla data di aggiornamento indicata in alto.
- Altroconsumo, Purificatore d'aria: come scegliere (si apre in una nuova scheda).
- Istituto Superiore di Sanità e INAIL, Rapporto ISS COVID-19 n. 56/2020, "Focus on: utilizzo professionale dell'ozono".
- InArredo, cartella del purificatore Respira 3.D.
Guida a scopo informativo, basata sulle fonti citate.