
Difficoltà ad alzarsi dalla poltrona: cause e soluzioni per restare autonomi
La difficoltà ad alzarsi dalla poltrona dipende quasi sempre da due fattori insieme. Il primo è il corpo: gambe meno forti, ginocchia e anche rigide, capogiri quando ci si alza. Il secondo è la seduta: troppo bassa, troppo morbida o con braccioli deboli. Le soluzioni vanno dal cuscino rialzato alla poltrona alzapersona, e la scelta dipende da quanto è grande la fatica.
Perché alzarsi dalla poltrona diventa faticoso?
Alzarsi da seduti è uno dei movimenti più impegnativi della giornata: chiede forza alle gambe, equilibrio e articolazioni che si piegano bene, tutto nello stesso istante.
Da giovani non ci si pensa. Con gli anni, però, basta che uno di questi elementi si indebolisca perché il movimento diventi faticoso. Si inizia a spingere con le braccia, a fare due o tre tentativi, a "prendere la rincorsa" dondolando in avanti.
È un segnale da non sottovalutare. Chi fa fatica ad alzarsi tende a restare seduto più a lungo, e stare fermi indebolisce ancora di più le gambe. Il momento dell'alzata è anche delicato per l'equilibrio: secondo la sorveglianza Passi d'Argento dell'Istituto Superiore di Sanità, nel 2022-2023 un over 65 su cinque è caduto nell'ultimo anno, e quasi due cadute su tre sono avvenute in casa.
La buona notizia è che la fatica ha quasi sempre cause riconoscibili. Capire quali pesano di più nel Suo caso è il modo più rapido per scegliere la soluzione giusta.
Quali cause fisiche rendono difficile alzarsi?
Le cause fisiche più comuni sono quattro: muscoli delle gambe meno forti, articolazioni rigide o doloranti, equilibrio meno sicuro e capogiri al momento di alzarsi.
Gambe meno forti
Con l'età e con la sedentarietà i muscoli delle cosce perdono forza. Sono proprio quelli che "spingono" il corpo verso l'alto quando ci si alza. Il movimento regolare, anche leggero, aiuta a mantenerli: le linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomandano attività di rafforzamento muscolare anche dopo i 65 anni.
Ginocchia e anche rigide
L'artrosi di ginocchia e anche rende doloroso piegare e distendere le gambe. Da una seduta bassa le ginocchia devono piegarsi di più, e il dolore aumenta proprio nel momento dello sforzo.
Equilibrio e capogiri
Alcune persone sentono la testa girare subito dopo essersi alzate, spesso per un calo di pressione nel passaggio da seduti a in piedi. Anche alcuni farmaci possono avere questo effetto. È un motivo in più per alzarsi con calma, in più tempi.
Quando è la seduta a rendere difficile alzarsi?
Anche una persona in buona forma fa fatica ad alzarsi da una poltrona troppo bassa, troppo morbida o troppo profonda: la seduta può trasformare un movimento facile in uno sforzo.
Una seduta bassa porta le ginocchia sopra i fianchi, e per alzarsi bisogna spostare il peso molto in avanti. Una seduta morbida fa affondare il bacino, che va "tirato fuori" prima ancora di alzarsi. Una seduta profonda allontana i piedi dal punto in cui dovrebbero spingere.
Poi ci sono i braccioli. Se sono imbottiti ma cedevoli, bassi o troppo lontani, le mani non trovano un appoggio sicuro. I sei criteri per riconoscere una seduta adatta, con una verifica da fare a casa in cinque minuti, sono spiegati nella guida: rischi della poltrona sbagliata.
Come alzarsi dalla poltrona con meno fatica?
Alzarsi in quattro tempi, invece che in uno solo, riduce lo sforzo e aiuta l'equilibrio: è una sequenza semplice, da ripetere ogni volta nello stesso ordine.
Si porti sul bordo
Scivoli in avanti fino a metà seduta, un fianco alla volta. Più è vicino al bordo, meno le gambe devono sollevare.
Arretri i piedi
Porti i piedi leggermente indietro, sotto le ginocchia, divaricati quanto i fianchi e ben appoggiati a terra.
Si pieghi in avanti
Con le mani sui braccioli, porti il busto in avanti finché il naso è più o meno sopra le punte dei piedi.
Spinga e resti fermo un attimo
Spinga con gambe e braccia insieme e, una volta in piedi, resti fermo qualche secondo prima di camminare.
La tecnica aiuta, ma la forza delle gambe si costruisce con il movimento di ogni giorno.
Quali soluzioni esistono per alzarsi senza fatica?
Per la seduta esistono cinque soluzioni, dalla più semplice alla più completa: cuscino rialzato, rialzi, poltrona tradizionale adatta, poltrona reclinabile senza Lift e poltrona alzapersona. La tabella indica per quale situazione è adatta ciascuna e i limiti di ognuna.
Non c'è una soluzione "migliore" in assoluto. Se la fatica è lieve, a volte basta un cuscino. Se è forte o se ci sono rischi di caduta, serve un aiuto più deciso.
| Soluzione | Adatta se | Vantaggi | Limiti |
|---|---|---|---|
| 1. Cuscino rialzato rigido | La fatica è lieve e la poltrona è solo un po' bassa | Semplice, si sposta da una seduta all'altra | Può scivolare; non corregge braccioli deboli né seduta profonda |
| 2. Rialzi per i piedi della poltrona | La poltrona è stabile e va bene, ma è bassa | Alza tutta la seduta, braccioli compresi | Vanno scelti per il tipo di piedi; la poltrona deve restare stabile |
| 3. Poltrona tradizionale adatta | Serve solo una seduta più alta e rigida con braccioli solidi | Nessun motore, nessuna presa necessaria | Non aiuta attivamente ad alzarsi; poche regolazioni per il riposo |
| 4. Poltrona reclinabile senza Lift (manuale o elettrica) | Ci si alza ancora da soli, ma si vogliono riposare schiena e gambe | Regola schienale e poggiagambe; la versione manuale non richiede presa di corrente | Non solleva né inclina la seduta: per alzarsi serve la stessa forza di una poltrona fissa; la versione manuale si chiude con leva o spinta |
| 5. Poltrona alzapersona | Per alzarsi servono più tentativi, forte spinta o aiuto | Solleva e inclina la seduta, accompagna in piedi; regola schiena e gambe | Richiede presa di corrente e spazio per aprirsi; misure da verificare prima |
La differenza tra le ultime due righe è spesso fraintesa. Una poltrona reclinabile aiuta a riposare, ma non aiuta ad alzarsi: la seduta resta alla stessa altezza. Solo la funzione alzapersona accompagna il corpo nel momento dello sforzo.
Molte persone passano da una soluzione all'altra nel tempo: il cuscino per qualche mese, poi una poltrona più adatta. L'importante è non aspettare che la fatica diventi una caduta. Per approfondire ogni opzione trova le altre guide sulle poltrone per anziani.
Quando serve una poltrona alzapersona?
Conviene pensare a una poltrona alzapersona quando per alzarsi deve fare più tentativi, spingere forte con le braccia o chiedere aiuto a un familiare, anche solo in alcuni momenti della giornata.
La poltrona alzapersona ha una funzione, il Lift, che solleva la seduta e la inclina in avanti. Lei resta seduto, la poltrona La porta quasi in piedi, e le gambe devono fare solo l'ultimo tratto. Allo stesso modo La accompagna quando si siede.
Da quanti motori partire
Per chi ha soprattutto difficoltà ad alzarsi, di solito si parte dalle poltrone a 2 motori: schienale e poggiagambe si regolano separatamente e il Lift è di serie. Le 4 e le 7 motori aggiungono regolazioni per chi passa molte ore seduto o ha bisogno di più assistenza; la differenza è spiegata nella guida: differenza tra poltrona a 1, 2, 4 o 7 motori.
Se vuole vedere subito misure, portata e funzioni degli otto modelli della Linea Medicale, le trova in un'unica pagina con tutte le poltrone alzapersona a confronto.
Conoscerla prima di scegliere
Il Lift va scelto con attenzione: altezza della seduta, inclinazione e posizione dei braccioli devono andare bene al Suo corpo. Con la dimostrazione gratuita a domicilio il consulente del partner InArredo viene a casa Sua, Le presenta i modelli con i cataloghi e verifica con Lei misure e funzioni, con un familiare presente se lo desidera.
Domande frequenti sulla difficoltà ad alzarsi dalla poltrona
Le risposte brevi alle domande che riceviamo più spesso da chi fa fatica ad alzarsi e dai loro familiari.
Perché faccio fatica ad alzarmi dalla poltrona?
Di solito per una combinazione di cause: gambe meno forti, ginocchia o anche rigide, equilibrio meno sicuro e una seduta troppo bassa o morbida. Una seduta più alta e stabile rende il movimento più semplice.
Un cuscino rialzato basta per alzarsi meglio?
Se la fatica è lieve e la poltrona è solo un po' bassa, un cuscino rigido può bastare. Non risolve invece braccioli deboli, seduta troppo profonda o una fatica forte.
Qual è il modo più sicuro per alzarsi da seduti?
In quattro tempi: portarsi sul bordo, arretrare i piedi, piegarsi in avanti con le mani sui braccioli, spingere e restare fermi qualche secondo prima di camminare.
La poltrona alzapersona fa perdere forza alle gambe?
Il Lift porta quasi in piedi, ma l'ultimo tratto lo fanno le gambe. Rendere più facile alzarsi può anche invogliare a muoversi più spesso; il movimento resta comunque indispensabile.
Posso valutare una poltrona alzapersona a casa prima di decidere?
Sì. Nelle province di Bergamo, Brescia e Verona un consulente del partner InArredo viene a casa Sua per una dimostrazione gratuita e senza impegno: Le presenta i modelli con i cataloghi, Le spiega le funzioni e chiarisce i Suoi dubbi.
Fonti consultate
Questa guida cita solo fonti sanitarie istituzionali, verificate alla data di aggiornamento indicata in alto.
- Istituto Superiore di Sanità, Sorveglianza Passi d'Argento: una caduta nell'ultimo anno per 1 anziano su 5 (si apre in una nuova scheda), dati 2022-2023.
- EpiCentro ISS, Le linee guida 2020 OMS su attività fisica e sedentarietà (si apre in una nuova scheda).
Guida a scopo informativo, basata sulle fonti citate.