
Documenti per l'IVA agevolata: certificato ASL e attestazione medica
I documenti per l'IVA agevolata al 4% su una poltrona per persone non deambulanti sono pochi: la copia del certificato che attesta l'invalidità funzionale permanente, rilasciato dalla ASL o dalla Commissione medica integrata, da consegnare al venditore al momento dell'acquisto. Per i sussidi tecnici e informatici, se il certificato non collega la disabilità all'ausilio, serve anche l'attestazione del medico curante. Dal 2021 non è più richiesta la prescrizione autorizzativa dello specialista.
Quali documenti servono, in breve
Per l'IVA al 4% servono al massimo due documenti, entrambi in copia: il certificato di invalidità funzionale permanente e, solo in alcuni casi, l'attestazione del medico curante.
L'Agenzia delle Entrate distingue due famiglie di ausili. I mezzi di ausilio, tra cui le poltrone per persone con disabilità non deambulanti, anche a motore; e i sussidi tecnici e informatici, come computer, tastiere speciali o telefoni a viva voce. Per entrambe il documento di partenza è lo stesso.
| Ausilio | Documento base | Documento aggiuntivo | Quando |
|---|---|---|---|
| Mezzi di ausilio, come le poltrone per non deambulanti | Copia del certificato di invalidità funzionale permanente | Non previsto dalla pagina dell'Agenzia | Al momento dell'acquisto |
| Sussidi tecnici e informatici | Copia dello stesso certificato | Attestazione del medico curante, se il certificato non indica il collegamento con il sussidio | Al momento dell'acquisto |
Chi può usare l'aliquota ridotta, e per quali ausili, è spiegato nella pagina su chi ha diritto all'IVA agevolata. Qui ci concentriamo sui documenti: quali sono, chi li rilascia e come si consegnano.
Il certificato di invalidità funzionale permanente
Il documento principale è il certificato che attesta l'invalidità funzionale permanente, rilasciato dall'azienda sanitaria locale competente o dalla Commissione medica integrata.
Nella maggior parte dei casi coincide con il verbale che la persona ha ricevuto dopo la visita della commissione per l'invalidità civile o per la Legge 104. È il documento che la famiglia conserva di solito insieme alle altre carte sanitarie.
Il verbale va letto con attenzione. Per l'IVA al 4% su una poltrona conta che risulti la condizione di persona non deambulante: l'aliquota ridotta per le poltrone riguarda infatti gli inabili e le persone con disabilità non deambulanti. Se il verbale è vecchio o poco chiaro, conviene chiedere un parere al CAF prima di andare dal venditore.
I verbali dopo il luglio 2020
Secondo la guida dell'Agenzia, i verbali delle commissioni mediche integrate riportano anche l'esistenza dei requisiti sanitari per le agevolazioni sui sussidi tecnici e informatici. I verbali rilasciati prima del 17 luglio 2020, o privi di queste indicazioni, possono non riportarle: in quel caso entra in gioco il documento aggiuntivo.
Non serve l'originale: al venditore si consegna una copia. L'originale resta alla persona, che lo userà anche per altre pratiche.
L'attestazione del medico curante: quando serve
L'attestazione del medico curante serve quando il certificato di invalidità non mostra il collegamento tra la disabilità permanente e il sussidio tecnico o informatico che si vuole acquistare.
La pagina dell'Agenzia sull'IVA ridotta la descrive come "una copia della certificazione rilasciata dal medico curante contenente l'attestazione richiesta per l'accesso al beneficio fiscale". Anche questa va consegnata in copia, insieme al certificato, al momento dell'acquisto.
Il collegamento funzionale è il legame tra la menomazione e l'ausilio: per esempio, una tastiera speciale per una persona che non riesce a usare quella normale. Il medico curante è il medico di famiglia della persona, che la conosce e può attestarlo.
Per i mezzi di ausilio, come le poltrone per non deambulanti, la pagina dell'Agenzia indica solo il certificato di invalidità funzionale permanente. Se il venditore Le chiede anche l'attestazione del medico, può chiedere a quale regola si riferisce; se ha già l'attestazione, portarla non crea problemi.
Un consiglio pratico: se deve chiedere l'attestazione al medico di famiglia, lo faccia con qualche giorno di anticipo e porti con sé la scheda dell'ausilio, così il medico sa esattamente di cosa si tratta.
Quando e a chi consegnarli
I documenti vanno consegnati al venditore al momento dell'acquisto, perché l'IVA al 4% si applica direttamente sulla fattura: consegnarli dopo non permette di recuperare la differenza.
È l'errore più costoso. L'aliquota ridotta non è un rimborso che si chiede dopo, come la detrazione: è il venditore che la applica in fattura, sulla base dei documenti ricevuti. Se la fattura è emessa al 22%, la differenza con il 4% non si recupera nella dichiarazione.
Prima della visita
Trovi il verbale, faccia le copie e, se serve, chieda l'attestazione al medico curante.
Al momento dell'acquisto
Consegni le copie al venditore prima che emetta il documento di vendita.
Alla consegna della fattura
Controlli che l'IVA indicata sia al 4% e che la descrizione del prodotto sia completa.
Dopo l'acquisto
Conservi la fattura con le copie dei documenti consegnati, anche per la detrazione dell'anno dopo.
Chi acquista durante una dimostrazione a domicilio segue le stesse regole: il momento dell'acquisto è quello in cui si firma il contratto. Tenga le copie pronte già per la visita della dimostrazione gratuita a domicilio.
Cosa è cambiato con il decreto del 7 aprile 2021
Il decreto del Ministero dell'economia del 7 aprile 2021 ha semplificato i documenti: per l'IVA al 4% sugli ausili tecnici e informatici basta la copia del certificato di invalidità, con l'attestazione del medico curante solo se il collegamento non risulta.
Prima del decreto, il testo del 1998 chiedeva anche la "prescrizione autorizzativa" rilasciata dal medico specialista dell'azienda sanitaria locale. Molti siti e opuscoli riportano ancora questa regola, ed è per questo che le famiglie si trovano davanti a indicazioni diverse.
Secondo la guida 2026 dell'Agenzia, il decreto ha modificato l'articolo 2 del decreto del 14 marzo 1998: oggi, al momento dell'acquisto, la persona produce "solo una copia del certificato" rilasciato dalla ASL o dalla commissione medica integrata, e il medico curante interviene solo quando il collegamento non risulta dal certificato.
La prescrizione autorizzativa dello specialista resta citata dalla guida in un altro contesto: come uno dei modi per dimostrare il collegamento funzionale ai fini della detrazione, per chi ha verbali precedenti al luglio 2020. Per l'IVA al 4%, invece, la strada è quella semplificata.
Gli stessi documenti servono per la detrazione
Le copie consegnate per l'IVA al 4% vanno conservate anche per la detrazione del 19%: in caso di controllo dimostrano la disabilità e permettono di mettere la spesa nel rigo E3, senza franchigia.
Chi ottiene l'IVA al 4% su una poltrona per non deambulanti, l'anno successivo può in genere detrarre il 19% della spesa nel rigo E3, sull'intero importo pagato. Le due agevolazioni si sommano: il percorso passo dopo passo è nella guida su IVA 4% e detrazione 19% insieme.
Per capire che cosa significano in euro, su una base illustrativa, può leggere la guida su quanto si risparmia con IVA 4% e detrazione, che confronta tre situazioni diverse.
La guida dell'Agenzia ricorda anche che è possibile autocertificare il possesso della documentazione che attesta la disabilità in alcune situazioni. Conservare le copie, comunque, resta il modo più semplice per rispondere a un controllo.
La lista dei documenti da stampare
La lista qui sotto riassume cosa preparare prima dell'acquisto: la può stampare e tenere insieme al verbale.
Documenti per l'IVA al 4%
Da preparare prima della visita, in copia.
- Copia del certificato di invalidità funzionale permanente (ASL o Commissione medica integrata)
- Solo per i sussidi tecnici e informatici, se serve: copia dell'attestazione del medico curante
- Codice fiscale di chi paga e di chi userà l'ausilio
- Scheda del prodotto, per verificare descrizione e codice AD o PI
- Dopo l'acquisto: fattura con IVA al 4% e descrizione completa
- Un'unica cartellina con fattura e copie, per la dichiarazione dell'anno dopo
Per gli altri dubbi su detrazioni e diritti trova tutte le guide su agevolazioni e diritti nella categoria dedicata.
Domande frequenti sui documenti per l'IVA agevolata
Le risposte brevi ai dubbi più comuni su certificati e attestazioni.
Che certificato serve per l'IVA al 4% sulla poltrona?
La copia del certificato che attesta l'invalidità funzionale permanente, rilasciato dall'azienda sanitaria locale competente o dalla Commissione medica integrata, da consegnare al venditore al momento dell'acquisto.
Serve ancora la prescrizione dello specialista ASL?
Per l'IVA al 4% no. Dal decreto del 7 aprile 2021 basta la copia del certificato; se il collegamento con il sussidio tecnico non risulta, si aggiunge l'attestazione del medico curante.
Quando serve l'attestazione del medico curante?
Per i sussidi tecnici e informatici, quando il certificato di invalidità non mostra il collegamento tra la disabilità permanente e il sussidio da acquistare.
Posso consegnare i documenti dopo l'acquisto?
No. L'IVA al 4% si applica in fattura al momento dell'acquisto: i documenti vanno consegnati prima che il venditore emetta il documento di vendita.
Devo consegnare l'originale del verbale?
No, al venditore si consegna una copia. L'originale resta alla persona con disabilità, che lo conserva per le altre pratiche.
Fonti consultate
Questa guida si basa solo su fonti dell'Agenzia delle Entrate, verificate alla data di aggiornamento indicata in alto.
- Agenzia delle Entrate, IVA ridotta per l'acquisto di ausili tecnici e informatici (si apre in una nuova scheda).
- Agenzia delle Entrate, Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2026: spese sanitarie (si apre in una nuova scheda).
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del CAF o del commercialista sulla Sua dichiarazione.