
Ionoforesi: cos'è, a cosa serve e controindicazioni
La ionoforesi è una tecnica che usa una lieve corrente elettrica attraverso la pelle. Si usa in due modi. Con acqua di rubinetto serve a ridurre la sudorazione eccessiva di mani e piedi, un uso indicato anche dal servizio sanitario britannico. Con un farmaco prescritto serve a farlo passare attraverso la pelle nella zona da trattare. Non va usata con pacemaker, impianti metallici, in gravidanza e su pelle lesa o irritata.
Cos'è la ionoforesi, in due righe
La ionoforesi fa passare una corrente elettrica molto lieve attraverso la pelle, con elettrodi bagnati o immergendo mani e piedi in acqua: a seconda dell'uso, riduce il sudore o aiuta un farmaco a entrare nella pelle.
La corrente è debole e continua. Molte persone la descrivono come un formicolio. Un reparto di dermatologia del servizio sanitario britannico, lo South Tees Hospitals NHS Foundation Trust, spiega che la ionoforesi "non è dolorosa né fastidiosa" per la maggior parte dei pazienti.
È una delle terapie più antiche dell'elettroterapia, e resta in uso in due ambiti precisi: la dermatologia, per la sudorazione eccessiva, e la fisioterapia, per somministrare alcuni farmaci in modo locale.
Il nome viene dagli ioni, le particelle con carica elettrica: la corrente li "spinge" attraverso la pelle.
A casa la ionoforesi si fa con un apparecchio che regola la corrente e con accessori dedicati: vaschette per mani e piedi oppure elettrodi in spugna da bagnare. Il manuale indica come prepararli e per quanto tempo usarli. È una terapia semplice nella pratica, ma che richiede di rispettare con precisione le istruzioni e le controindicazioni, perché la corrente passa attraverso la pelle.
Ionoforesi per la sudorazione eccessiva
Con acqua di rubinetto, la ionoforesi viene usata per ridurre la sudorazione eccessiva di mani e piedi, chiamata iperidrosi: è uno dei trattamenti indicati dal servizio sanitario britannico quando le altre soluzioni non bastano.
L'NHS la cita tra i trattamenti per la sudorazione eccessiva, con "una debole corrente elettrica" fatta passare attraverso l'acqua o un panno bagnato. Secondo lo South Tees Hospitals NHS Foundation Trust, una seduta dura circa 30 minuti, divisa in due fasi da 15 minuti, e i risultati sono temporanei: serve una terapia di mantenimento.
Dopo una prova riuscita in ospedale, spesso si consiglia di continuare a casa con un apparecchio proprio. Anche per questo la ionoforesi è tra le terapie domestiche più diffuse.
Ionoforesi con farmaci: solo su prescrizione
Con un farmaco, la ionoforesi serve a farlo passare attraverso la pelle nella zona da trattare: si usa in fisioterapia e solo con un farmaco prescritto.
È un uso che richiede attenzione. Il farmaco deve essere prescritto e adatto alla ionoforesi. Non si improvvisa a casa con prodotti trovati da soli.
Nell'MT MAX del partner InArredo la ionoforesi è una delle sei terapie, con elettrodi in spugna dedicati, secondo il produttore. La cartella del produttore la presenta anche per usi estetici con principi attivi cosmetici: in questo caso valgono le stesse regole di prudenza e le stesse controindicazioni.
Chiunque la usi a casa dovrebbe tenere un piccolo diario con data, durata e sensazioni di ogni seduta.
Cosa aspettarsi dalla ionoforesi per il sudore
Con la ionoforesi per il sudore ci si può aspettare una riduzione graduale della sudorazione di mani e piedi dopo un ciclo di sedute, che poi va mantenuta con sedute periodiche.
Il risultato non è immediato e non è permanente. Di solito si parte con sedute ravvicinate, poi, quando la sudorazione è sotto controllo, si passa a sedute di mantenimento più distanziate. La frequenza varia da persona a persona.
È utile annotare come cambia la sudorazione, per esempio con un voto quotidiano o notando quante volte serve asciugarsi le mani. Così è più facile capire quale ritmo di sedute funziona.
La ionoforesi con le vaschette agisce su mani e piedi; per altre zone, come le ascelle, servono accessori specifici o altri trattamenti.
Le controindicazioni
La ionoforesi non va fatta con pacemaker o defibrillatore, impianti metallici, dispositivi intrauterini, in gravidanza, con tumori, polineuropatie o trombosi in corso, secondo lo South Tees Hospitals NHS Foundation Trust.
| Situazione | Cosa fare |
|---|---|
| Pacemaker o defibrillatore | Non usare |
| Gravidanza, anche solo sospetta | Non usare |
| Impianti ortopedici metallici | Non usare |
| Spirale o dispositivo intrauterino | Non usare |
| Tumori, polineuropatia, trombosi in corso | Non usare |
| Bambini sotto i 5 anni | Non usare |
A queste si aggiungono le regole comuni all'elettroterapia: niente elettrodi su pelle lesa o irritata.
Come si svolge una seduta
Una seduta di ionoforesi per il sudore dura circa mezz'ora: mani o piedi in vaschette d'acqua, o elettrodi bagnati, e una corrente lieve che si alza gradualmente.
Controlli la pelle
Piccoli tagli o graffi bruciano con la corrente: si proteggono prima di iniziare.
Prepari acqua o spugne
Le vaschette con acqua di rubinetto o gli elettrodi in spugna ben bagnati.
Avvii il programma
La corrente sale piano fino a un formicolio sopportabile, mai dolore.
Rispetti i tempi
Circa 15 minuti per fase, come indicato dal manuale.
Curi la pelle dopo
Una lieve irritazione è possibile: una crema emolliente di solito basta.
Controindicazioni. Secondo il produttore, l'uso dell'MT MAX è proibito ai portatori di pacemaker e alle donne in gravidanza.
Trova la ionoforesi insieme alle altre terapie dell'apparecchio nella pagina su le 6 terapie dell'MT MAX Home Therapy.
Se la sensazione diventa bruciore o dolore, abbassi subito l'intensità o interrompa la seduta: non è un segno che la terapia stia funzionando meglio.
Gli errori più comuni
Gli errori più comuni con la ionoforesi riguardano la pelle, l'intensità e l'uso dei farmaci: ecco i cinque da evitare.
- Iniziare con piccoli tagli o graffi non protetti: la corrente brucia.
- Alzare subito la corrente al massimo invece di aumentarla piano.
- Usare farmaci o prodotti non prescritti.
- Interrompere del tutto le sedute appena il sudore diminuisce.
- Indossare anelli o bracciali durante la seduta.
Dopo la seduta, asciughi bene la pelle e, se è secca o irritata, usi una crema emolliente. Se l'irritazione persiste, sospenda le sedute.
Domande frequenti sulla ionoforesi
Le risposte brevi alle domande che riceviamo più spesso sulla ionoforesi.
A cosa serve la ionoforesi?
Con acqua di rubinetto serve a ridurre la sudorazione eccessiva di mani e piedi; con un farmaco prescritto serve a farlo passare attraverso la pelle nella zona da trattare.
La ionoforesi fa male?
Di solito no: si sente un formicolio. Una lieve irritazione della pelle è possibile e si tratta con una crema emolliente.
Quanto dura l'effetto sul sudore?
È temporaneo: per mantenerlo servono sedute periodiche, spesso con un apparecchio da casa.
Chi non può fare la ionoforesi?
Chi ha pacemaker o defibrillatore, impianti metallici, una spirale, chi è in gravidanza e chi ha tumori, polineuropatie o trombosi in corso.
Posso usare qualsiasi farmaco con la ionoforesi?
No. Con la ionoforesi si usano solo farmaci prescritti e adatti a questa tecnica.
Fonti consultate
Questa guida si basa sul servizio sanitario britannico, su un reparto ospedaliero di dermatologia e sulla documentazione del produttore, verificati alla data di aggiornamento indicata in alto.
- NHS, Excessive sweating (hyperhidrosis) (si apre in una nuova scheda).
- South Tees Hospitals NHS Foundation Trust, Iontophoresis (si apre in una nuova scheda).
- InArredo, cartella "Therapy System": programmi, accessori e avvertenze dell'MT MAX.
Guida a scopo informativo, basata sulle fonti citate.